GENEALOGIA DI UNA CITTÀ

Letture in scena dalla Repubblica di Platone

Ci sono molti elementi nella filosofia di Platone che rimandano ad una scena, all’allestimento di una scena. Il primo tra questi è la sua forma dialogica, ed è guardando a questo che un noto studioso dell’antichità l’ha definita teatro delle idee. Nel teatro allestito nella Repubblica Platone disegna una città e nel farlo disegna un mondo. In dieci libri Socrate e i suoi amici costruiscono la kallípolis, la bella città. È la scena di un’altra politica, quella in cui trovano posto domande sulla giustizia e sull’ingiustizia, sull’educazione dell’anima e del corpo, sui governanti, sulla massima conoscenza, sulla poesia e sul destino. La sezione di filosofi a di L U S T R I TEATRO è un esperimento di nuova condivisione di questo allestimento: parteciparvi significherà entrare in un’agorà in cui la lettura del testo si affi ancherà alla sua interpretazione, signifi cherà vedere muoversi l’argomentazione socratica, seguire passo dopo passo la nascita di un luogo nuovo. Un libro per ogni incontro in cui prendere appunti sulla perfezione, perché la città giusta non è un’utopia, è un modello, e per Platone il modello è la vera realtà.

Lidia Palumbo e Piera De Piano

Lidia Palumbo insegna Storia della filosofia antica presso l’Università di Napoli “Federico II”. È presidente della sezione napoletana “G. Vico” della Società Filosofica Italiana e membro della International Plato Society. Ha partecipato a svariati congressi e seminari nazionali e internazionali. Dal 2008 è stata più volte visiting professor presso le Università del Brasile. Ha pubblicato molti saggi sui presocratici e su Platone a cui ha dedicato anche diversi volumi. Tra le sue ultime pubblicazioni: “Mimesis. Rappresentazione, teatro e mondo nei dialoghi di Platone e nella Poetica di Aristotele” e “Verba manent: su Platone e il linguaggio”.

Piera De Piano è laureata in Filologia classica e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filosofia tardo-antica presso l’Università degli Studi di Salerno e di Docteur en Philosophie presso l’Université d’Aix-Marseille con una tesi dal titolo Il nome, la poesia e la misura del divino. Proclo interprete della critica di Platone ad Omero. È docente di lettere nei licei. Ha partecipato a diversi convegni nazionali ed internazionali. Studia la storia del platonismo e in particolare la produzione filosofica di Proclo, su cui ha pubblicato alcuni articoli. Dal 2001 fa parte dell’Ass.ne Cult.le Hypokritès Teatro Studio di cui è attrice e componente stabile nell’attività di formazione e organizzazione di eventi culturali.

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