I VIAGGI DELL'EUTOPIA

Un libro si può scegliere per la copertina ben illustrata, per un titolo che ti incuriosisce, perché ne hai sentito parlare in un’intervista con l’autore in televisione o perché ha la misura giusta per riempire quel vuoto in un angolo della tua libreria.

Un libro si può scegliere per la copertina ben illustrata, per un titolo che ti incuriosisce, perché ne hai sentito parlare in un’intervista con l’autore in televisione o perché ha la misura giusta per riempire quel vuoto in un angolo della tua libreria. Forse, però, il destino migliore per un libro è spalancarci una finestra su quello che ci gira intorno, farci osservare il mondo da un’altra angolazione, che magari vada contro i nostri stessi pregiudizi, le tare culturali più o meno consapevolmente imposte da un sistema di relazioni, di bombardamento mediatico sulle tante “crisi” della contemporaneità, che da tanti segnali sembrano inesorabilmente spingere verso una piatta omologazione; ciò proprio in un momento storico in cui la complessità e interdipendenza di tante questioni richiedono un approccio razionale e documentato. E allora, se debbo trovare un filo rosso che lega gli eventi e gli autori scelti per questa sezione di L U S T R I TEATRO, non può che dipanarsi da questi anni di impegno con Hypokritès Teatro Studio per trovare strade sempre nuove, a volte anche tortuose, che portino sia chi propone una “performance” che chi ne fruisce, magari anche oltre il ristretto spazio temporale dell’evento, ad un luogo nello stesso tempo reale e metaforico, migliore ma non irrealizzabile: di qui “I Viaggi dell’Eutopia”, quest’ultima intesa come il buon luogo, grecismo alternativo ad un’irraggiungibile “Utopia”. Renato Siniscalchi

Laureato in giurisprudenza, avvocato, abilitato all’insegnamento nelle scuole superiori, lavora nel credito cooperativo. Dal 1993 collabora in pianta stabile con Enzo Marangelo. Di-plomato all’Accademia Hypokritès Teatro Studio, ha recitato nei lavori di Eduardo “Napoli Milionaria”, “A ’mbrugliata”, “Eduardo da Ridere”, di Cechov “Scherzi di Cechov”, in “Chi?” e “Confronto Paradossale” da Pirandello, e nelle performance “Confronto Rosso” e “Confronto Globale” (in quest’ultimo anche in veste di autore). Ha svolto per due anni, 1997/98 e 1998/99, il ruolo di docente di dizione nei laboratori teatrali presso il Liceo Classico “P. Virgilio Marone” di M. S. Severino, lavorando all’adattamento dei testi degli spettacoli di fi ne corso, “Così è se vi pare” di Pirandello e “Antologia di Spoon River” di E. Lee Masters. L’attività con Hypokritès negli anni successivi si è concentrata soprattutto sulla cura dei testi degli allestimenti della compagnia, tra i quali vanno segnalati, gli adattamenti da “Rosanero” di R. Cavosi, “Numeri”, tratto dal saggio “Economia Canaglia” di L. Napoleoni, “Memorie di Adriano” di M. Yourcenar e da ultimo “Breviario del Caos” dall’omonimo libello di A. Caraco.

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