MACADAMIA NUT BRITTLE di RICCI/FORTE

Non sappiamo quale sia la verità… l’importante è che l’ambiguità sia chiara. Per questo, nell’epoca delle passioni precotte, dei sentimenti in doppiopetto di grisaglia ci siamo saziati alla tavola di Dennis Cooper, alla scabra poesia di cui è imbandito il suo universo letterario. Abbiamo tentato di raccontare, con mozartiana impudenza, una fi aba crudele sull’adolescenza.

19/09/2015

Non sappiamo quale sia la verità… l’importante è che l’ambiguità sia chiara. Per questo, nell’epoca delle passioni precotte, dei sentimenti in doppiopetto di grisaglia ci siamo saziati alla tavola di Dennis Cooper, alla scabra poesia di cui è imbandito il suo universo letterario. Abbiamo tentato di raccontare, con mozartiana impudenza, una fi aba crudele sull’adolescenza.
Scardinare le porte della cosiddetta normalità sessuale, suonare la grancassa del mondo dei foreveryoung, spargendo sale sulle ferite di una realtà brutalmente viva è stato quasi automatico mentre sfi lavano sotto gli occhi i temi ossessivi di Cooper.
Le mutilazioni, le punizioni corporali, il sesso reiterato fi no all’estinzione nascondono una pericolosa in quanto “pura” tendenza al gioco: un gioco infantile, uno svago che abbiamo dimenticato uscendo dalle mura domestiche. Il tempo che passa, il richiamo forzato ad una maturità catalogante lasciano intravedere la sagoma sfocata di un bambino che chiede aiuto. Ed è quello che abbiamo fatto. Siamo scattati alla richiesta di soccorso gettando un salvagente in un oceano: putrido come un reality show, duro e ghiaccio come i giorni da ex illusi cresciuti. Lo sguardo lisergico di Cooper si è intrecciato così con il nostro, nutrito dello stesso disagio, delle stesse mancanze, di identiche perdite. L’attesa notturna di quattro divoratori di gelato Haagen Dasz (il Macadamia Nut Brittle del titolo), in un reparto ospedaliero, su un aereo o in una casa dei giochi sull’albero, si materializza in un tamagotchi onirico, in cui si fanno i conti con un processo identitario che, se da una parte lascia liberi, dall’altra sviluppa un senso di estraniamento da un pianeta che ci scivola via sotto i piedi. Nella fluttuazione emotiva, privi di cintura di sicurezza, scendiamo in picchiata verso un libertinaggio imprevedibile che possa riappropriarci di un gusto, di un peso. La rumba degli strappi è iniziata; le lacerazioni segnano le fi gure trasformando in un incubo ad occhi aperti il sogno romantico della famiglia felice da Mulino Bianco. Vittime, carnefi ci, protagonisti di questo snuff movie che la vita offre siamo noi, alla disperata ricerca di amore in un mondo impossibile: perché alla fine anche la Natura, come gli uomini, è troia e infedele. Sempre.

Con: Anna Gualdo, Fabio Gomiero, Piersten Leirom, Giuseppe Sartori

Drammaturgia: Ricci/Forte

Movimenti: Marco Angelilli
Assistente regia: Liliana Laera
Direzione tecnica: Alfredo Sebastiano

Regia: Stefano Ricci

Produzione: Ricci/Forte
in collaborazione con Festival Garofano Verde

 

Formatisi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e alla New York University, studiano con Edward Albee. Vincono i Premi Studio 12, Oddone Cappellino, Vallecorsi, Fondi-La Pastora, Hystrio per la Drammaturgia e il Premio Gibellina/Salvo Randone per il Teatro. Nel 2006 va in scena Troia’s discount. Al Festival Internazionale Castel dei Mondi portano MetamorpHotel e la prima parte del progetto Wunderkammer Soap. Nel 2008 debutta 100% Furioso. Prodotto dal Teatro di Roma, Ploutos (da Aristofane), regia di Massimo Popolizio, ottiene il premio della Critica come miglior testo Biennale Venezia Teatro 2009. Macadamia Nut Brittle debutta al Garofano Verde. In coproduzione col CSS di Udine, presentano Pinter’s Anatomy. Nel 2010 Troilo Vs. Cressida (da Shakespeare) è in prima nazionale al Festival dei Due Mondi/Spoleto. Nel 2011, con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese, debutta Grimmless. L’edizione integrale del progetto Wunderkammer Soap approda, coprodotto, al Romaeuropa Festival. Imitationofdeath debutta ad Ottobre 2012, in coproduzione con Romaeuropa Festival + CSS Teatro stabile di innovazione del FVG + Festival delle Colline Torinesi + Centrale Fies.

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