STORIE DI TERRA DI SUONI E DI RUMORI di CO.C.I.S.

                                                                                                                                                                        dedicato agli ultimi della fila                                                                                                                                                                                                                                                                                               L’ignoranza assolve i semplici e li rende puri? Prisco e Mostino non lo sanno e non si pongono il problema, tirano dritti. Attraverseranno l’ultimo secolo e mezzo senza peso, leggeri ed essenziali come bambini, divertiti e complici come Totò e Peppino, assurdi e poetici come Didi e Gogo.

24/10/2015

dedicato agli ultimi della fila

L’ignoranza assolve i semplici e li rende puri? Prisco e Mostino non lo sanno e non si pongono il problema, tirano dritti. Attraverseranno l’ultimo secolo e mezzo senza peso, leggeri ed essenziali come bambini, divertiti e complici come Totò e Peppino, assurdi e poetici come Didi e Gogo. Di loro non si dirà né vili né eroi, ma spettatori di un’esistenza umana ciclica e surreale che canta sempre lo stesso verso palindromo “per nascere si deve morire”.
PS: In scena viene adoperato una sorta di meta-dialetto, un grammelot irpino, in cui le parole concorrono a far passare suoni e vibrazioni, ancor prima che significati. Non sforzatevi di capire, basterà ascoltare.

LA STORIA
Dopo secoli passati in balia di vermi e ratti, spuntando come piante dalla terra dove erano stati sotterrati, còmpa Mostino e còmpa Prisco tornano alla luce.
La terra che li aveva inghiottiti, seppellendoli sotto centinaia di anni di storia, sotto tonnellate di detriti della memoria, li partorisce di nuovo.
Proprio così, rinascono! Si affacciano di nuovo alle speranze di una vita migliore. Hanno un’altra occasione di riscatto da un’esistenza di stenti e di soprusi.
Riavvolto il nastro della propria (e della nostra) memoria, i nostri due Compari intraprendono un viaggio che ripercorre tutto il 20esimo secolo, nella speranza di un destino diverso da quello che il “fato” gli ha imposto sinora.
Improbabili soldati di guerre volute da altri, complici e vittime di catastrofi e disastri ambientali, i nostri due “candidi” eroi affrontano con disarmante ingenuità tragedie devastanti. Dalla grande guerra (1915) alla liberazione (1945), alle lotte sociali sedate nel sangue (1950), al terremoto (1980), alla crisi dei rifiuti (2003). Ogni volta Mostino e Prisco accettano rassegnati l’ennesima sconfitta (“nui simmo sfurtunati”), con l’ingannevole illusione che gli basterà “morire e rinascere” per avere un destino diverso.

Con: Maurizio Picariello e Paolo Capozzo
In video: Vito Scalia

Di: Paolo Capozzo

Regia: Gianni Di Nardo

Produzione: Co.C.I.S. & Teatro 99Posti

Il Coordinamento delle Compagnie Irpine di Spettacolo (Associazione senza scopo di lucro conosciuta come Co.C.I.S.) nasce nel 1996 come COOPERAZIONE DI IDEE E DI RISORSE ad opera di varie realtà Teatrali e Musicali Irpine operanti sul territorio ed in campo nazionale. Nato inizialmente per superare i limiti organizzativi, logistici ed economici delle compagnie che lo fondano, il Co.C.I.S. è divenuto ben presto un punto di riferimento importante nel panorama Teatrale-Musicale della provincia irpina, riuscendo a radunare intorno ai propri progetti la maggior parte delle compagnie amatoriali e molte professionalità artistiche, irpine e non, e a creare con esse una fitta rete di cooperazione. A partire dal 2002, anno uffi ciale di nascita del Teatro 99 Posti, fino al 2007, quando il teatro è stato chiuso per lavori di ristrutturazione, il Coordinamento ha: ripulito, arredato ed attrezzato il luogo; censito le compagnie teatrali operanti sul territorio della provincia di Avellino; reso viva la struttura e l’ha fatta conoscere in Campania come uno dei luoghi più propositivi e attenti al teatro contemporaneo e di innovazione; dato via ad una serie di progetti in collaborazione col Comune di Mercogliano, fi nalizzati a rendere il 99Posti il Teatro Comunale della Città, investendo proprie risorse economiche e professionali; prodotto spettacoli, organizzato festival, rassegne, laboratori, eventi.

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