Saggese e la corruzione nella Repubblica delle banan ... Pardon! dei pomodori

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"I Viaggi dell'Eutopia", la sezione di Letteratura di Lustri curata da Renato Siniscalchi, mercoledì 30 novembre, ha accolto nella Sala conferenze del Complesso monumentale di Santa Chiara di Solofra, l'autore irpino Paolo Saggese, professore di lettere classiche nonché poeta e critico letterario, per la presentazione del libro Lettera a un Giudice. Racconto fantastico sulla corruzione.

Mercoledì 30 Novembre - Sala conferenze del Complesso monumentale di Santa Chiara, Solofra.

Il secondo ospite de I Viaggi dell'Eutopia, la sezione di Letteratura di Lustri, curata da Renato Siniscalchi, è Paolo Saggese, autore irpino, originario di Torella dei Lombardi, professore di lettere classiche, poeta e critico letterario, che presenta Lettera a un Giudice. Racconto fantastico sulla corruzione. Candido Pomodorese, cittadino dell' immaginaria Repubblica dei Pomodori, partecipa ad un concorso pubblico per ottenere una progressione di carriera nonché economica; ma nonostante abbia conseguito una preparazione eccellente, viene dichiarato inidoneo non essendo raccomandato. Decide allora di scrivere al Giudice che ha validato con sentenza il procedimento concorsuale per dare sfogo alla sua indignazione contro la corruzione e il malcostume della società. Un romanzo breve, scritto in forma epistolare, di agevole lettura, ironico e autoironico.

IL PROCESSO Paolo Saggese 61

Come Voltaire in Candido o l'ottimismo mira a stigmatizzare la pretesa di vivere nel migliore dei mondi possibili, precetto cardine della filosofia di Leibniz; come Sciascia in Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia, attraverso la sincerità del protagonista, mette a nudo le ambiguità insite nel cattolicesimo e nel comunismo, così Saggese, attraverso Candido Pomodorese, tenta di disvelare le ipocrisie sulla corruzione presenti nella nostra società. Candido è un idealista, un puro, un "eroe" anche se per molti è un perdente, perchè affronta la realtà, che non è decisamente la migliore possibile, con dignità e saldi principi morali e civili, crede nella legalità e nella giustizia. Siamo ormai abituati a considerare normale ciò che invece normale non è; parliamo, denunciamo la corruzione ma in realtà la alimentiamo perchè è un fenomeno antropologico, culturale: la regola del "tu fai un piacere a me e io ne faccio uno a te" è diffusa anche tra i cittadini medi, quelli che restano estranei ai poteri di forza. La corruzione è un vizio morale, ma ormai è penetrata anche nelle istituzioni, divenendo un problema politico che la politica deve contrastare. L'Italia non ha bisogno di nuove leggi, anzi ce ne sono anche troppe, sebbene solo sulla carta. Come ha sostenuto Ferruccio de Bortoli in un articolo del 2012 sul Corriere della Sera, la risposta non può essere solo di carattere penale o di contrasto all’evasione o premiando chi si comporta bene, ma la società deve infliggere anche un costo di reputazione a chi infrange le sue regole.  

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La conversazione con Saggese è stata un'occasione di riflessione su diverse questioni: innanzitutto è scomparsa la figura dell'intellettuale vate, militante, cassa di risonanza dei partiti di riferimento, sostituito dalle personalità eccentriche dei salotti televisivi, persone non adeguatamente preparate, chiamate a dare la loro opinione su qualsiasi argomento, dalla politica al costume fino alla cronaca nera, chiamate anche ad orientare per certi versi il telespettatore. Spesso nei centri commerciali e nelle librerie vengono organizzate presentazioni di libri "non scritti" da calciatori, youtubers, attori, cantanti: fuori si formano lunghe file di adolescenti urlanti che attendono, libri alla mano, solo la firma dei loro idoli, libri che nella migliore delle ipotesi non verranno letti; "best sellers per non lettori" li definisce Saggese. Illuminante la parentesi sul tema "raccomandazioni" ai concorsi pubblici riservati alle scuole così come agli esami di Stato; la condizione della scuola italiana la sintetizzerei con una frase del professore Marenghi che parla di un processo di aziendalizzazione meno incline ad un pluralismo orientato verso la matrice culturale

In esclusiva, il professore Saggese ha presentato anche il primo capitolo de Il Processo. Secondo racconto fantastico sulla corruzione, che è in pubblicazione, ossia il seguit della vicenda umana di Candido Pomodorese , che sicuramente non deluderà i suoi lettori.

                                                             Alessandra Durighiello

 

Ultima modifica ilLunedì, 05 Dicembre 2016 10:11
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