TORNA PLATONE, IL FILOSOFO PER L'ETERNITA'

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Sala archi - Complesso monumentale di Santa Chiara, Solofra.

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno torna "Genealogia di una città", la sezione di filosofia di Lustri che vede nella professoressa Lidia Palumbo e nella dottoressa Piera De Piano le sue curatrici e che è realizzata con il patrocinio morale dell'Università Federico II di Napoli, il dipartimento di studi umanistici, la sezione filosofica italiana - sezione napoletana "G.Vico" e sezione di Avellino. 

Sala archi - Complesso monumentale di Santa Chiara, Solofra.

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, torna "Genealogia di una città", la sezione Filosofia di Lustri che vede nella professoressa Lidia Palumbo e nella dottoressa Piera De Piano le sue curatrici e che è realizzata con il patrocinio morale dell'Università Federico II di Napoli, il dipartimento di studi umanistici, la sezione filosofica italiana - sezione napoletana "G.Vico" e sezione di Avellino.

Il sentiero del politico Lidia Palumbo 91

La lettura della Repubblica di Platone si è conclusa constatando che i mali del genere umano cesseranno solo quando i governanti diventeranno filosofi o i filosofi governanti; né la democrazia, né l'oligarchia e sicuramente non la tirannide possono assumersi come modello per garantire la giustizia, condizione fondamentale per la nascita e la vita dello Stato. Ora nel Politico, Platone intende stabilire chi sia il vero politico: chi detiene il potere e lo esercita pubblicamente o chi possiede il sapere, la competenza che legittima il potere? "Chiunque, pur essendo un privato cittadino, sia capace di consigliare il sovrano di un paese, non diremo dunque che egli ha quella scienza che dovrebbe possedere quello stesso che governa?"

Il sentiero del politico Lidia Palumbo 144

Nonostante la pioggia e il vento forte, è una sala gremita quella che accoglie Teodoro - Guglielmo Papa, Socrate il Giovane - Mario Paesano e lo Straniero impersonato in alternanza da Enzo Marangelo ed Alfonso Grassi. Balza immediatamente all'occhio la novità della scena allestita dalla regia di Enzo Marangelo, a partire dall'abbigliamento dei personaggi: dimentichiamo i "moderni chitoni", i completi di lino bianco e avorio utilizzati per le letture in scena della Repubblica; il riferimento è la realtà contemporanea dei completi blu scuro e cravatta, foglio piegato alla mano, citazione delle comparsate berlusconiane nei salotti televisivi, delle tute operaie sbiadite, delle giubbe mimetiche dei barbutos cubani. La professoressa Palumbo ci accompagna verso la definizione della politica come scienza teoretica di tipo direttivo di esseri viventi in gruppi, sviscerando il complicato procedimento dialettico scandito dalla διαíρεσις - diairesi: a partire dalla scienza conoscitiva si è individuata la sezione della scienza del potere assoluto, da cui si è distaccata la scienza di allevare animali. Una forma della scienza di allevare animali è costituita dall'allevamento degli animali che vivono in branchi e dell'allevamento degli animali che vivono in branchi, è una forma la scienza di pascolare animali che camminano, da cui si ritaglia l'arte di allevare creature prive di corna. Il politico è pastore di un branco privo di corna, di una specie che non ammette mescolanze: la sezione da quest'ultima ritagliata concerne "il pascolo degli uomini", quella chiamata arte regia ovvero arte politica. Sfila, proiettato alla parete, un gregge belante, a cui poco dopo segue l'attraversamento di un "gregge bipede" all'incrocio di una metropoli, scandito dalle note della chitarra di Nico D'Alessio; l'uomo come un animale domestico, un animale che se non educato può essere il peggiore che possa trovarsi sulla Terra.

Commenti positivi da parte degli spettatori che hanno saputo cogliere l'attualità e l'universalità del messaggio platonico, il cui studio troppo spesso è limitato alle aule di licei e università, ignorando la sua forza comunicativa e innovativa, la capacità di prospettare il superamento di quei pregiudizi che nonostante il trascorrere del tempo si ripropongono inesorabilmente.

                                                                                            Alessandra Durighiello

 

Ultima modifica ilMartedì, 08 Novembre 2016 22:28
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